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Posturologia

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L'occlusione dentale è la modalità con cui i denti dell’arcata superiore e i denti dell’arcata inferiore si “incastrano” gli uni sugli altri. Contatti non corretti tra le due arcate dentali determinano una patologie chiamate MALOCLUSSIONI. L’occlusione dentale nelle sue forme patologiche, determina ripercussioni sulla muscolatura masticatoria che è costretta ad adattarsi continuamente. Poichè i muscoli della masticazione sono strettamente collegati, nella catena posturale, al gruppo dei muscoli cervicali, le malocclusioni possono generare sintomatologie algico-disfunzionali: problemi muscolari, cervicali, cefalee muscolo-tensive etc. Inoltre anche parafunzioni come il serrare i denti durante la notte (BRUXISMO) o sfregarli tra di loro (DIGRIGNAMENTO), determinano un sovraccarico funzionale e muscolare che si ripercuote sull’articolazione temporo-mandibolare con vari problemi: rigidità muscolari (muscoli del viso e del collo), click in apertura o chiusura della bocca, stanchezza durante la masticazione, cefalee tensive, tensioni cervicali. Anche la mancanza uno o più elementi dentali incide nel determinare uno squilibrio occlusale. Tutti questi sbilanciamenti, causando una alterazione della naturale coordinazione neuromuscolare, concorrono a determinare alterazioni della postura. Presso il nostro studio la terapia dei disordini temporo-mandibolari prevede un approccio multidisciplinare, coinvolgendo a seconda dei casi, osteopati, fisiatri, podologi, esperti in terapie cranio-sacrali. La diagnosi prevede un’ ANALISI KINESIOLOGIAe una attenta visita posturale e si avvale di un moderno dispositivo diagnostico, la pedana Posture 2000. Questa pedana posturale è uno strumento di misura Posturo/Stabilometrico, corredato di un software per pc, che consente al medico una lettura ed una valutazione precisa e completa della postura del paziente, consentendogli di determinare l’approccio terapeutico corretto. Nel caso di malocclusioni dentali, si può intervenire con l’uso dei cosiddetti “bite”, che sono dei dispositivi rimovibili che ricoprono la superficie dei denti (superiori o inferiori) permettendo di modificare il modo in cui essi vengono in contatto, correggendo temporaneamente la posizione della mandibola.